Internal Spanx Surgery: astuzia commerciale o reale innovazione?

Il “Lato B”? Non c’è dubbio. Negli ultimi tempi è la parte più esibita e… invidiata. Complici le celebrities che dai “Selfie” sono passate ai “Belfie”, agli autoscatti del “derrière” da postare sui social media. Guardandoli il confronto viene spontaneo: i glutei alti, marmorei, tonici e pieni (Rihanna, Jennifer Lopez, Belen, gli “angeli” di Victoria’s Secret con Gisele Bündchen in pole position, fanno scuola) contro i glutei svuotati, privi di tono, con cellulite e accumuli adiposi di molte donne. Il vincitore della sfida è scontato, così come sono note le armi a disposizione per contrastare la legge di gravità che fa scendere tutto verso il basso. Dieta corretta e attività fisica spesso non bastano per scolpire e risollevare il fondoschiena così rivolgersi alla chirurgia estetica, avvalendosi della gluteoplastica, è l’unica soluzione efficace e definitiva. Almeno fino a ora.

Arriva dagli States l’ultima novità in tema di “Lato B”, ma diciamolo subito, questa nuova tecnica che permette di modellare i glutei con un effetto push-up è oggetto di pareri contrastanti da parte degli stessi esperti d’Oltreoceano che, personalmente, condivido. Vediamo il perché ricorrendo anche alle considerazioni dei colleghi americani.

Questa nuova procedura chirurgica è stata chiamata “Internal Spanx Surgery”, e, con la guaina contenitiva più famosa al mondo, segreto della linea di moltissime star sui red carpet, condivide non solo il nome ma anche “l’azione”. Consiste nell’inserire nei glutei, cucendole in tensione, delle strisce di politatrafluoroetilene (PTFE), un materiale a rete già usato in medicina ma con altri scopi (chirurgia dell’ernia). Il suo utilizzo già approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per altri interventi, non ha avuto l’OK per l’utilizzo per questa zona, il che, secondo dr. Kenneth Francis, chirurgo plastico di New York crea un rischio aggiunto: “Immagino che, oltre ai rischi generali attribuibili a un intervento chirurgico – afferma infatti – ricorrere al PTFE per sollevare i glutei, potrebbe comportare il pericolo di infezioni o rigetto e quindi la conseguente rimozione delle strisce”. Nonostante poi l’Internal Spanx Surgery attiri subito l’interesse perché appare meno invasiva della Gluteoplastica (che oltre al rimodellamento può prevedere anche la liposuzione per rimuovere cuscinetti e accumuli adiposi e un eventuale Lipofilling che consente di reiniettare il grasso aspirato nelle aree del viso o del corpo in cui si desidera maggiore volume) è necessario sapere che ha dei limiti. A sottolinearli il dr. Frank Agullo, chirurgo plastico di El Paso in Texas: “In effetti l’intervento può sembrare meno invasivo ma è indicato solo se il paziente non è in sovrappeso e ha glutei rilassati e cadenti, non deve esserci pelle in eccesso e nemmeno deve desiderare una maggior pienezza e rotondità”.

Attualmente questa procedura è eseguita solo in Brasile e in Portogallo (al costo di circa 6.000 dollari), ma prima di gettare la guaina che l’ha ispirata e prendere il primo aereo, va ricordato che essendo una tecnica nuova non ci sono ancora studi a lungo termine che provino la sua sicurezza ed efficacia.

Il mio consiglio è quindi aspettare. Condivido il parere del dr. Francis -  “La mia raccomandazione per il paziente è di procedere con molta cautela prima di considerare l’intervento di Internal Spanx Surgery” - e solo il tempo e gli studi su un’ampia casistica potranno dirci se si tratta di una trovata pubblicitaria, un’astuzia commerciale o una reale innovazione, valida e scientificamente interessante e sicura. Nel frattempo, l’unico intervento che offre risultati concreti e che, soprattutto, soddisfa i desideri femminili è la gluteoplastica. Si tratta di una procedura che permette di modificare la forma e le dimensioni del fondoschiena con l’obiettivo di migliorare l’armonia e le proporzioni della silhouette e di valorizzarne la sinuosità e la femminilità. Consente di aumentare il volume e di restituire rotondità a glutei che si ritengono troppo piccoli o piatti per la propria fisicità; di restituirgli pienezza e turgore quando appaiono privi di tono e con tessuti rilassati in seguito a un dimagrimento repentino o al naturale invecchiamento; e di ridisegnarne i profili, risollevandoli e donandogli plasticità, quando appaiono candenti, svuotati e con un forte rilassamento dei tessuti e pelle in eccesso a causa di un forte calo ponderale. Il mio suggerimento è poi quello di rivolgersi sempre ad un esperto qualificato che saprà consigliarvi al meglio e, almeno per il momento, di “archiviare” la Spanx, guaina o intervento che sia.

V. C.