Il botulino si fa...micro

Potremmo chiamarlo il fratello minore del Botulino, poiché ne condivide gli obiettivi e l’effetto finale, ma la metodica e le performances sono differenti. È il Micro-Botox, una tecnica messa a punto da Woffles Wu, chirurgo plastico di Singapore e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Plastic & Reconstructive Surgery. In Asia, Emirati Arabi ed Europa è già molto popolare, meno negli States e da noi, dove è arrivata da pochissimo. Di che cosa si tratta? “La proteina botulinica è utilizzata in dosi molto ridotte e la tecnica di applicazione risulta estremamente semplice e poco dolorosa: si effettuano piccole punture con un ago sottilissimo a livello dermico, quindi superficiale e non muscolare, come avviene di solito con il botulino”, spiega il dott. Wu.
Le “punturine” sono fatte a distanza di circa un centimetro l’una dall’altra, iniettando piccole gocce di Microbotox con un ago di soli 4 millimetri. Lo scopo non è bloccare il muscolo, ma intervenire sulle fibre superficiali che sono responsabili delle rughe. Le sedute durano circa 10-15 minuti, dopo il trattamento può verificarsi un lieve rossore che scompare in poche ore e si può ritornare velocemente alle proprie attività quotidiane. I risultati si vedono dopo 2-3 giorni e hanno una durata di circa quattro mesi. È utilizzato per viso (in particolare fronte, guance e zona perioculare), collo e décolleté. Il Microbotox è utile per intervenire in aree particolarmente delicate, come quella del contorno occhi, permettendo di correggere le piccole rughe della palpebra inferiore, o per migliorare le rughe fini e sottili delle guance. È ottimo anche per i pori dilatati, per l’acne rosacea o per l’acne in fase attiva in quanto regola la secrezione di sebo, diminuendo lo stato infiammatorio. Ma non è tutto. Ha anche un effetto visibile sulla qualità della pelle poiché regolarizza non solo l’attività della ghiandola sebacea ma anche quella sudoripara. Inoltre la proteina botulinica stimola fortemente i fibroblasti alla produzione di collagene, rendendo la pelle più elastica e compatta e più distesa. Adatto a donne e uomini di qualsiasi età, questo nuovo trattamento è indicato per alcune zone del volto, ma non per altre, e quindi viene spesso abbinato al botulino tradizionale o a filler riassorbibili per ottenere un risultato ottimale.

V. C.