Brasile: nuovi trend dalla patria della chirurgia estetica

Naso, seno, glutei così perfetti che fanno sognare. Uomini e donne, senza distinzione alcuna. Inutile negarlo, la bellezza del popolo brasiliano non passa inosservata ed è tra le più ambite, nonostante si sia ben consapevoli che non è tutto merito di Madre Natura.

Patria della chirurgia estetica, il Brasile detta legge in tema di ritocchini & co. ed è il punto di riferimento della comunità scientifica internazionale per innovazioni, tecniche e numero degli interventi eseguiti (oltre 2 milioni all’anno). Ma non solo. Nel paese sudamericano, dove sottoporsi a un intervento è considerato “assolutamente normale”, nascono tutte le tendenze hype che, possiamo scommetterci, arriveranno presto anche da noi. Vediamole, ma prima, d’obbligo indagare qual è la realtà attuale della chirurgia estetica, ovvero l’era post-Pitanguy.

Ivo Pitanguy (con cui ha collaborato anche il dott. Colabianchi), è considerato una star nazionale, una leggenda. A generare il suo mito, l’aver rivoluzionato, negli anni ’60, l’universo della chirurgia estetica facendosi portavoce di concetti inediti quali la ricerca di un risultato naturale, la continua innovazione e l’attenzione per il dettaglio. Inoltre, è stato fondamentale il suo ruolo di “ambassador”: divulgandone in tutto il mondo tecniche e possibilità, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico, fino ad allora poco interessato a questa disciplina. Pitanguy ha fondato una scuola che ha formato e forma tuttora intere generazioni di chirurghi, professionisti di talento che oggi proseguono il suo percorso nel rispetto della sua filosofia.

Boom d’adolescenti – Le brasiliane cominciano a preoccuparsi del loro aspetto fisico fin da giovanissime. Sempre più numerose le ragazze di 15-18 anni che per il loro compleanno chiedono in regalo una liposuzione o un seno nuovo con la mastoplastica additiva. E l’età si abbassa ulteriormente per alcuni tipi d’intervento quali l’otoplastica, che permette di correggere i difetti estetici delle orecchie, o la ginecomastia, il trattamento chirurgico dell’eccessivo sviluppo della ghiandola mammaria maschile.

The winner is… il seno – Chi pensa che la preoccupazione femminile maggiore sia il “lato B”, dovrà ricredersi. La priorità oggi per le brasiliane è il seno. Non immaginate un décolleté taglia XL, oggi i canoni estetici sono cambiati rispetto a quelli di moda negli anni ’90 a favore di un risultato più naturale, in totale armonia con le proporzioni dell’intera silhouette. Sono gli stessi chirurghi a confermarlo. Negli ultimi anni le dimensioni delle protesi richieste dalle pazienti sono diminuite, passando da 300-400 cc a 100-150 cc al massimo. C’è però un altro intervento che seduce sempre più le brasiliane, tanto che il paese è al primo posto al mondo per numero di operazioni eseguite: la vaginoplastica (o chirurgia del ringiovanimento della vagina) richiesta soprattutto dopo i 40 anni.

L’uomo… cresce – Si parla quasi sempre di “lei”, ma gli uomini che varcano la soglia degli studi dei chirurghi estetici brasiliani sono sempre più numerosi. Senza voler assolutamente emulare gli eccessi del modello brasiliano Celso Santebanes che, scomparso l’anno scorso a soli 20 anni, e soprannominato il “Ken umano”, si era sottoposto a un’infinità di interventi per assomigliare al fidanzato di Barbie, i brasiliani scelgono di migliorare il proprio aspetto ricorrendo prevalentemente ad addominoplastica, liposuzione o rinoplastica.

Botulino-mania – Una delle tendenze più di moda, soprattutto tra le donne dai 20 ai 30 anni è il botulino a scopo “preventivo”. Ovvero ogni sei mesi si inietta nei tessuti una piccola quantità di botulino per contrastare la comparsa di linee, rughe e segni d’espressione a lungo termine. Si evita così il dover ricorrere alle iniezioni in modo massiccio più tardi (spesso dopo i 40 anni), scongiurando anche un risultato finale di “prima e dopo” particolarmente evidente e innaturale.

Alla base di tutto è necessaria la scelta di un chirurgo qualificato, professionale ed esperto. Quali criteri seguono le brasiliane? Nonostante web e social offrano infinite possibilità, esse si basano sui “risultati” e sul passaparola. In un paese dove la chirurgia estetica non è un tabù, le donne ne parlano apertamente e spesso verificano direttamente la buona riuscita di un’operazione a cui sono state sottoposte amiche o parenti. Quale miglior “biglietto da visita” per un chirurgo della soddisfazione di un paziente?

V.C.