Mamme subito in forma

Arriva un bebè e tutto cambia: la vita quotidiana, le priorità, il rapporto di coppia. Le donne lo sanno. Così come sono consapevoli che probabilmente anche il corpo non sarà più lo stesso.
È fisiologico. La gravidanza è un periodo caratterizzato da grandi squilibri ormonali i cui effetti si possono lasciare il segno anche sulla silhouette. L’addome, subisce una trazione e un rilassamento che spesso si manifestano con eccesso cutaneo, accumuli adiposi, muscolatura e tessuti rilassati; il seno, da generoso e pieno, dopo l’allattamento, può perdere tonicità, appare svuotato e cascante, quasi invecchiato precocemente; e i fianchi e le cosce si possono coprire di cellulite e cuscinetti localizzati.
Quasi ogni mamma oltre al piccolo si trova in eredità uno o più di questi inestetismi. È possibile porvi rimedio e tornare in forma come prima? Quando gli inestetismi sono marcati, tanto da non riuscire ad accettarli serenamente, in aiuto arriva la chirurgia estetica e la soluzione più efficace è ricorrere al “ritocchino”.

Ritrovare la silhouette pre-gravidanza non è così semplice e talvolta l’entità dei difetti è tale da avere ripercussioni anche a livello psicologico. Le mamme moderne, quelle del nuovo millennio, sono sempre più attente al loro aspetto, e se piacersi nuovamente significa ricorrere alla chirurgia estetica, non ci pensano due volte. Già a poche settimane dal parto prendono un appuntamento. Ritrovare l’immagine di sé persa o appannata con i nove mesi di gestazione, recuperare l’identità di donna, sentirsi femminili e desiderabili agli occhi del partner e riconquistare la fiducia in se stesse e l’autostima è fondamentale.
Una priorità ormai diffusa, tanto che stanno prendendo sempre più piede gli interventi volti a rimodellare chirurgicamente le zone più segnate. A lanciare questa tendenza e vere “pioniere” le mamme “a stelle e strisce” che negli States ormai da anni hanno a disposizione i “Mommy Job” o “Mommy Makeover”, pacchetti all inclusive che prevedono principalmente: addominoplastica, mastoplastica o mastopessi e liposuzione. I tre interventi che vanno per la maggiore anche tra le neo-mamme italiane”. Vediamoli in dettaglio.

La cute dell’addome è geneticamente programmata per affrontare lo stress del pancione, ma a volte i cambiamenti delle forme sono importanti e repentini e, dopo il parto, ci si trova con la pelle cadente, priva di tono ed elasticità (tanto che nei casi più estremi il ventre arriva ad assumere l’aspetto “a grembiule”). Non solo. La muscolatura è rilassata, il ventre assume un effetto sporgente e persistono accumuli adiposi localizzati e recidivi. Chi risponde all’SOS silhouette perfetta? L’addominoplastica e la sua versione “mini” se il difetto da correggere è limitato, un intervento di “body contouring” che permette di migliorare nettamente l’aspetto e i profili del corpo e di rimodellare l’addome. Consente di rimuovere l’eccesso di cute e di adipe e di contrastare la lassità dei muscoli della parete addominale riavvicinando le fasce muscolari alla linea mediana da cui si sono allontanate a causa della diastasi, restituendo così tono e definizione. L’intervento a seconda della tipologia viene eseguito in anestesia generale in regime di Day Hospital o Day Surgery e la cicatrice che ne risulta è una sola, orizzontale, posizionata al di sopra della zona pubica con l’accortezza da parte del chirurgo di far sì che venga nascosta dallo slip.

Anche il décolleté viene messo a dura prova dalla maternità e, più che mai, dall’allattamento. Dopo mesi in cui lo si è avuto sodo, svettante e generoso, non è raro ritrovarselo cadente, rilassato, svuotato. La soluzione? La mastopessi, nota anche come “lifting del seno”, che permette di risollevarlo e rimodellarlo restituendogli forma e definizione. Mirata a rimuovere la cute in eccesso, a ridisegnare i profili per offrire armonia alla silhouette, può essere abbinata alla mastolastica additiva che, tramite l’inserimento di protesi, offre la possibilità di aumentare i volumi naturali regalandosi una o più taglie. Viene eseguita in anestesia generale e prevede una notte di ricovero. L’incisione può essere praticata solo intorno all’areola (nel caso di una ptosi ridotta) oppure estendersi anche verticalmente fino al solco mammario e orizzontalmente lungo la piega inferiore del seno (quasi a formare una “T”). In entrambi i casi l’esito cicatriziale sarà minimo e nascosto dal reggiseno.

Se il problema non è il rilassamento cutaneo quanto piuttosto cuscinetti, adiposità localizzate e cellulite su addome, fianchi e cosce, in aiuto arriva la liposuzione. Conosciuta anche come liposcultura, la liposuzione è una procedura chirurgica di rimodellamento corporeo. Attraverso cannule di differenti dimensioni che, con un’azione meccanica frantumano l’adipe e lo aspirano in modo omogeneo, consente di rimuovere accumuli adiposi indesiderati ridisegnando i profili della silhouette, riequilibrandone le proporzioni e restituendole armonia. Permette la massima personalizzazione dei risultati e può essere abbinata al lipofilling, dove il tessuto adiposo prelevato può essere ricollocato in altre zone del corpo che necessitano di essere riempite quali, ad esempio, seno, glutei o viso. Viene eseguita in Day-Hospital in anestesia locale o generale a seconda della complessità dell’intervento, del numero e dell’estensione delle zone da trattare e dalla quantità di adipe da eliminare, e non lascia cicatrici visibili”.

Ritornare in forma dopo la gravidanza e vivere solo il “bello” della maternità quindi, non è più una “mission impossible”. Tutt’altro, il “Mommy Job” o anche uno solo degli interventi chirurgici che propone, permette di archiviare per sempre frasi quali “Questa non sono più io…” o “Così proprio non mi vedo…” regalando a tutte le donne la possibilità di aggiungere al proprio ruolo di sempre, una nuova, meravigliosa dimensione: quella dell’essere mamma.

V. C.