Bra Bulge: quel "rotolino" da reggiseno

Estate finita e, rientrati in città, è tempo di tirare le somme anche in tema di silhouette. Prova costume superata a pieni voti o rimandate non a settembre, ma direttamente alla prossima stagione?

Se cellulite, cuscinetti, accumuli adiposi localizzati e rilassamento cutaneo sono gli inestetismi presi maggiormente di mira da tutte le donne, ce n’è uno, altrettanto fastidioso quanto subdolo, che non passa inosservato all’occhio femminile.
È il “Bra Bulge”, come lo chiamano gli americani, quell’inestetico rigonfiamento che si forma sotto le ascelle, ai lati del seno, quando si indossano reggiseni, top molto scollati e abiti che lasciano scoperte le spalle.

Come affrontare e debellare il “nemico” per non farsi trovare impreparate alla prossima occasione, ovvero pensando già ai look più eleganti che si indosseranno nelle notti delle feste d’inverno?
In realtà, non è un inestetismo così semplice da risolvere, vista anche la delicatezza della zona da trattare, ed è proprio per questo che, soprattutto negli Stati Uniti, da sempre all’avanguardia e maggiormente inclini alla “sperimentazione”, si stanno testando nuove tecniche capaci di offrire una soluzione efficace e duratura. Due le metodiche che hanno riscosso il maggior interesse da parte di medici e chirurghi estetici, basate sull’utilizzo “off label”, fino a oggi non approvato, di un farmaco iniettabile e di una procedura già noti.

Il primo è una sostanza sintetica, l’ATX-101 (conosciuta come Kybella, il suo nome commerciale) utilizzata per eliminare il doppio mento, il cui uso è stato autorizzato dalla Food And Drug Administration (FDA) americana solo per il viso. Ha un’azione è citolitica, ovvero rompe la membrana della cellula adiposa “sciogliendo” il grasso e facendo sì che possa essere riassorbito ed eliminato definitivamente dall’organismo. Ulteriore plus, ha anche un visibile effetto lifting.

La seconda è il mini-CoolSculpting, un trattamento ambulatoriale e non invasivo che riduce in modo selettivo il numero delle cellule adipose utilizzando la criolipolisi. Si avvale di pannelli congelanti circondati da imbottiture ricoperte di gel protettivo posizionati sulle zone da trattare. Le cellule di grasso vengono congelate, muoiono gradualmente e vengono eliminate dal nostro organismo.

Inutile dire che subito il fronte medico si è spezzato in due: chi sostiene la validità dell’una, chi promuove l’altra. Facciamo il punto, anche perché, c’è da scommetterci, se riceveranno il benestare dalle autorità degli States, arriveranno presto anche da noi.

Il Dott. Corey Maas, medico di San Francisco, uno dei principali esperti nell’uso del Kybella con oltre 500 procedure eseguite, sta sperimentandone l’utilizzo “off label” su circa 100 pazienti e dichiara: Il Kybella è altamente efficace per il trattamento delle piccole adiposità localizzate, in particolare sul “Jog-Bra Roll”. Il farmaco agisce selettivamente sui lipociti, non importa in quale area del corpo si trovino”. Un parere, il suo, condiviso anche dal Dott. David Shafer, specialista di New York, convinto che ci sono molte zone per un potenziale utilizzo del Kybella, e il “Bra Bulge”, il “rotolino da reggiseno”, è un ottimo sito. Molte donne vengono nel mio studio preoccupate per questo inestetismo, e le tecniche abituali, come ad esempio la liposuzione, spesso non offrono risultati estetici soddisfacenti e garantiti”.

La Dott.ssa Michele Green, sempre di New York, si avvale del Kybella solo per eliminare il doppio mento. Per le altre zone di piccole dimensioni, ricorre al mini-CoolSculpting. “Funziona benissimo – dichiara – personalmente sono restia all’uso “off label” del Kybella, purtroppo in alcuni casi si sono avuti esiti negativi e danni permanenti quali necrosi della pelle, ulcere e cicatrici. La crioscultura è un’alternativa valida, se l’entità del difetto la permette, ovvero se il cuscinetto adiposo è “pizzicabile” e se il dispositivo si adatta. Inoltre ha un costo inferiore, non è doloroso e non prevede convalescenza permettendo di riprendere subito le attività abituali”.

A fare da contraltare, ancora i pareri del dott. Maas e del Dott. Shafer. Entrambi sostengono che il mini-CoolSculpting è indicato quando l’accumulo adiposo è presente in un’area abbastanza ampia e che la sua azione è limitata alla parte dove sono applicati i pannelli mentre nelle zone limitrofe il grasso non verrà eliminato.  Quanto al Kybella, invece, ritengono reale la possibilità di avvalersene per trattare l’interno coscia, gomiti, caviglie e per perfezionare i risultati ottenuti con la crioscultura o la liposuzione.

A mettere d’accordo tutti gli specialisti, il fatto che qualsiasi procedura estetica e, più che mai, se sperimentale e non approvata dagli organismi ufficiali, deve essere eseguita da uno specialista specializzato ed esperto, che dovrà informare il paziente dei rischi e delle eventuali complicanze che si potrebbero verificare.

Che fare in attesa che i test d’Oltreoceano procedano e si abbia a disposizione una casistica ampia che permetta di dimostrare la sicurezza clinica di queste procedure? Meglio orientarsi su metodiche collaudate, sicure e dal risultato garantito e duraturo. Prima tra tutte la Lipoemulsione Sottocutanea (L.E.S.C.), basata sul principio della dissoluzione del tessuto adiposo in eccesso tramite ultrasuoni.

V. C.