Botulino anti-depressione

Il botulino svela nuove potenzialità. Un recente studio rivela che il trattamento anti-age di medicina estetica più popolare ed eseguito negli States, già utilizzato con successo per contrastare l’emicrania, correggere lo strabismo e inibire l’eccessiva sudorazione, potrebbe contribuire ad alleviare la depressione. Quattro le teorie ipotizzate dai ricercatori della University of Texas-Austin per provare questa sua inedita performance: vedersi meglio e piacersi ci fa sentire una persona migliore; un’espressione meno accigliata rende l’interazione sociale più positiva; l’effetto distensivo sui muscoli impedisce al cervello di ricevere i segnali “di tristezza”; le iniezioni di botulino raggiungono e agiscono realmente sul cervello.
In realtà, nonostante la veridicità di queste affermazioni non sia stata ancora provata, è un dato di fatto che tutti i soggetti presi in esame dallo studio si sentivano meno depressi. A supporto di quest’affermazione gli esperti texani citano una ricerca passata in cui si attestava che 9 partecipanti su 10 mostravano una regressione dei sintomi del disturbo depressivo maggiore se trattati con il botulino. Anche se una risposta definitiva la potranno dare solo futuri approfondimenti scientifici e, nell’attesa di nuove prove concrete, è comunque stimolante e positivo sapere che un trattamento estetico, spesso tacciato di pura vanità, potrebbe effettivamente combattere una delle malattie più mortali del pianeta. 

V. C.