Aria stanca bye bye

Stufi di avere sempre un’espressione stanca? Innanzitutto, tranquillizzatevi. Non sarà una grande consolazione ma… non siete i soli. A dimostrarlo i risultati di un recente sondaggio condotto dall’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery (AAFPRS). Una delle tendenze che ha registrato il maggiore incremento nel 2016 e che sembra destinata a crescere ulteriormente in questo 2017, è la richiesta di procedure chirurgiche che aiutino ad apparire più freschi e riposati. Primo tra tutti gli interventi (preceduto solo dalla rinoplastica), la blefaroplastica che corregge l’abbassamento delle palpebre e le borse sotto gli occhi, due segni inconfondibili che contribuiscono a regalare al volto un’immagine stanca e affaticata. "La stanchezza solitamente si manifesta nella parte superiore del viso - spiega il Dott. Fred Fedok, presidente AAFPRS - Indipendentemente dall'età, verso la fine della giornata o dopo diversi giorni in cui non si è dormito a sufficienza, la zona del volto che mostra i primi segni di affaticamento è proprio quella dello sguardo che “cede” a causa dell’affaticamento muscolare cui è sottoposta dando subito un espressione stanca e provata”. Nello studio si legge anche che la principale motivazione che spinge, indistintamente uomini e donne, a ricorrere alla chirurgia estetica è il desiderio di rimanere competitivi nel mondo del lavoro, come ha affermato il 49% dei chirurghi coinvolti nel sondaggio. “L’affermazione i 60 (anni) oggi sono i nuovi 40 - dichiara ancora il Dott. Fedok – è più che mai veritiera. Le persone in età avanzata sono più attive e più in salute rispetto al passato e sono maggiormente disposte a sottoporsi a un intervento perché il loro aspetto esteriore non corrisponde all’immagine che hanno di sé e agli anni che si sentono. Ad aggravare questo divario, i social media, dove è tutto un postare di foto e di selfie che, oggetto di giudizio, approvazione e commento, impongono di apparire sempre al meglio”. Il divario tra età anagrafica e stile di vita non è l’unico fattore che spinge sempre più persone a varcare la soglia di uno studio medico. Un ruolo fondamentale lo giocano anche le sempre più numerose opzioni non invasive proposte dalla medicina estetica, perfette per chi non vuole ricorrere al bisturi e dai risultati altrettanto ottimali. “Negli ultimi tempi gli strumenti a nostra disposizione dedicati al trattamento della zona superiore del volto si sono moltiplicati – afferma il Dott. Fedok - fino a 15 anni fa le uniche soluzioni possibili erano la Blefaroplastica e il Browlift. Oggi possiamo avvalerci di procedure non invasive, quali il botulino e i filler riempitivi, per distendere le rughe, cancellare segni d’espressione e zampe di gallina, levigare la fronte, sollevare le sopracciglia e attenuare borse e gonfiori regalando al volto un aspetto subito più fresco, riposato e… ovviamente più giovane”.

V. C.