Un nuovo anno di medicina e chirurgia estetica: benvenuto 2017

Da qualche giorno abbiamo dato il benvenuto al 2017 e, anche se il 2016 è ormai un ricordo, è tempo di bilanci e previsioni anche in medicina estetica. Tra i primi a “tirare le somme”, gli specialisti americani che “archiviano” così questi ultimi dodici mesi, guardando già al nuovo anno.
Diamo subito i numeri: oltre un miliardo di pagine di contenuti visualizzate sul web e più di 400 trattamenti ricercati, con, protagoniste, le procedure non invasive (laser, filler e tecniche per eliminare l’adipe localizzato o in eccesso). Nessun dubbio poi su fatto che il 2016 è stato segnato da un grande cambiamento culturale nei confronti della chirurgia estetica, sdoganando e considerando “Ok” concedersi un ritocchino per migliorare il proprio aspetto. Complici le celebrities che sempre più spesso fanno coming out su social e media ammettendo pubblicamente di essere ricorse al “nip and tuck” catturando così l’interesse del pubblico. Un solo esempio: Chelsea Handler, comica, scrittrice e conduttrice televisiva, ha pubblicato su Instagram il prima e dopo del suo trattamento laser ProFractional con un commento decisamente entusiasta che elogiava la sua pelle luminosa (“F….ing, è impressionante e nessuno mi sta pagando per dirvi questo”) Bene: confrontando le quattro settimane precedenti il post e le quattro successive, il portale Realself ha registrato un incremento del 2537% di visitatori alla ricerca di questa procedura. Lo scorso anno gli esperti avevano affermato che il 2016 sarebbe stato “l’anno del collo”. E in effetti la previsione si è avverata. L’interesse verso i trattamenti per contrastare il doppio mento e regalare giovinezza al collo è cresciuto del 2,7% e sono tra i più richiesti negli studi medici. A fargli concorrenza, i filler dermici, con un incremento complessivo del 20% dovuto in particolare ai “lip-plumper” capaci di volumizzare le labbra. Un trend che, secondo gli specialisti continuerà a farla da padrone anche nel 2017.
In tema di tendenze future, saranno molteplici i fattori che influenzeranno le scelte e i comportamenti del pubblico nei confronti della medicina e chirurgia estetica. Le celebrities giocheranno ancora un ruolo fondamentale. Diventeranno sempre più “ambassador” dei trattamenti perché con i risultati ottenuti spingeranno il pubblico a interessarsi alle varie procedure e, testimoniandone l’efficacia e la sicurezza, lo aiuteranno a prendere delle decisioni. I Social e i media dedicheranno sempre più spazio ai “ritocchini”, dai trattamenti anti-aging ai mommy makeovers, e parlandone con onestà e trasparenza contribuiranno a una sempre maggiore accettazione delle procedure chirurgiche e non. Il concetto di Body Positivity evolve. Apparentemente la maggiore apertura nei confronti dei “ritocchini” è in contrasto con l’atteggiamento che promuove l’accettazione della propria immagine e dei suoi cambiamenti. In realtà, ci si rende sempre più conto che alcune procedure di medicina estetica sono diventate così comuni da essere considerate al pari dei trattamenti cosmetici dall’estetista o di un nuovo taglio dal parrucchiere. Non ci si deve sentire in obbligo di farli ma nemmeno doversi giustificare se si decide di concederseli. Infine, la tecnologia. La scienza e la ricerca fanno continui progressi e danno vita a nuove tecniche sempre meno invasive e a soluzioni più sicure, efficaci, dai risultati concreti e, non ultimo, dai costi maggiormente accessibili, moltiplicando così le possibilità di scelta che è indubbio, sono destinate ad aumentare ulteriormente con il passare del tempo.

V. C.