Millennials: è dimple-mania

Kirsten Dunst le ha. Miranda Kerr, idem. Così come Gabrielle Union, Demi Lovato, Harry Styles e perfino Brad Pitt e Kate Middleton. Cosa hanno in comune tutte queste celebrities (oltre ovviamente all’innegabile bellezza)? Le fossette, quei buchetti ai lati della bocca che “accessoriano” il sorriso. E sono proprio loro le protagoniste dell’ultimo trend della chirurgia estetica. Complici, ovviamente, i social, Instagram in primis, dove tutti gli A-listers postano le loro foto con “dimples” (questo il loro nome inglese) in bella mostra. Conseguenza inevitabile, tutti le vogliono: che le ha se ne fa vanto e chi non le ha non vede l’ora di averle. Come? Rivolgendosi a un chirurgo estetico specializzato in Dimpleplasty, ovvero un intervento che “innesta” le fossette dove non ci sono. Ma non sono i soli colpevoli. I chirurghi statunitensi, dove la dimple-mania impazza, sono concordi nel dichiarare che anche i selfie hanno la loro responsabilità perché sono più accattivanti e belli se oltre al sorriso ci sono le fossette. I buchetti sulle guance, in sintesi, sono “selfiegenici” e non è un caso quindi che a chiedere la Dimpleplasty siano soprattutto i Millennials.

Non tutti possiedono fossette naturali”, dichiara il dr. Darren Smith, chirurgo plastico di New York. “Sono infatti il frutto di una particolare connessione tra la pelle del viso e il muscolo sottostante. Quando il muscolo si contrae, tira la pelle creando una piccola fessura. In pratica immaginiamo di tirare in mezzo un tovagliolo sospeso fissato ai quattro angoli. Alcuni possiedono questa conformazione anatomica, altri no. Ma oggi grazie alla Dimeplasty, una procedura ambulatoriale minimamente invasiva e veloce, è possibile regalarsele in 30 minuti”.
La dr.ssa Wright Jones, chirurgo plastico ad Atlanta, puntualizza che “negli ultimi anni, la richiesta di Dimpleplasty è cresciuta esponenzialmente – quasi triplicata - tra i Millennials, proprio perché non richiede tempi di inattività, ha un post operatorio quasi inesistente, non necessita di anestesia generale e porta subito ad un miglioramento dell’aspetto estetico”.

In cosa consiste l’intervento? La tecnica è abbastanza semplice e comporta un’incisione all’interno della bocca per intervenire sul muscolo della guancia, noto come buccinatore. Successivamente il muscolo viene fissato alla superficie della pelle facendo sì che quando si contrae la “tira” con sé facendo apparire le fossette, visibili solo in seguito all’espressività del volto ma non quando è rilassato”.

Ma c’è di più. “Dopo la procedura, per circa 1-2 mesi – spiega ancora la dr.ssa Jones - il paziente vedrà sulle sue guance delle fossette semi-permanenti (accentuate da un lieve gonfiore della zona) e avvertirà una sensazione di dolore al movimento. Trascorso questo periodo il tessuto si stabilizzerà e saranno visibili solo quando si sorride. L’aspetto positivo è che non ci sono cerotti o medicazioni esterne, in pratica, si entra nello studio del chirurgo senza e si esce con… e nessuno se ne accorgerà. È necessario però informare il paziente che la Dimpleplasty, per essendo una procedura rapida e poco invasiva, come tutti gli interventi, comporta dei rischi che non vanno sottovalutati. Ci si potrebbe trovare con deformazioni delle guance difficili da correggere, le fossette potrebbero essere troppo accentuate, sembrare innaturali, essere posizionate nel posto sbagliato o, al contrario, risultare poco evidenti o perfino scomparire con il passare del tempo”.

Le fossette “ideali” secondo i Millennials americani? Strano a dirsi ma quelle di Jennifer Gardner, che ha il doppio dei loro anni e tre figli Millennials. E per regalarsele richiede una spesa da 800 a 2.500 dollari a seconda dell’entità e difficoltà dell’intervento.

V. C.