Addominoplastica o L.E.S.C.?

La bella stagione è arrivata e, complici il sole e le temperature in netta risalita, c’è voglia di concedersi i primi week-end al mare, prove ufficiali delle prossime vacanze. A frenare gli entusiasmi, la temutissima “prova costume” che accende i riflettori sui punti critici della silhouette: fianchi, gambe, glutei e… addome. Eh sì, perché se le mise “copritutto” dell’inverno ci hanno aiutato a mimetizzare qualche concessione di troppo a tavola e un po’ di pigrizia, il bikini ora non lascia scampo. Ci si trova così a fare i conti con un ventre prominente e rilassato, con quella pancetta che proprio non se ne vuole andare e con quel antiestetico rotolino che si è aggrappato lì, al nostro ombelico o ai lati dei fianchi.

Sfoggiare un addome piatto, tonico e scolpito, è il desiderio di tantissime donne e di altrettanti uomini perché si sa, una silhouette sottile, armoniosa e priva di inestetismi è sinonimo di una vita attiva, di benessere e di perfetta forma fisica. Senza per questo, perdere di vista gli obiettivi realistici e facilmente raggiungibili, arrivando agli eccessi degli States. Se infattila scorsa estate, dopo il “thigh gap”, lo spazio che divide le due gambe, e il “bikini bridge”, il ponte che le ossa delle anche formano alla parte inferiore del bikini, i social avevano decretato nuovo must have la “belly slot”, la linea retta che parte da sotto il seno e arriva all’ombelico dividendo gli addominali, caratteristica di chi possiede una fisicità molto asciutta, quest’anno il trend più gettonato e inseguito a colpi di diete ferree è “l’Ab Crack”, ovvero gli “addominali crepati” che riconfermano la moda della passata stagione rilanciandola però con un nuovo nome.

Che fare per arrivare al top sulla spiaggia anche se il tempo stringe? D’obbligo correre ai ripari e… in fretta. Rimettersi in forma in tempo per l’estate, pensando già alle vacanze e superare la “prova costume” a pieni voti è possibile grazie alle tecniche più innovative e performanti della chirurgia estetica, possiamo intervenire in modo mirato e con risultati rapidamente visibili anche se la spiaggia è alle porte”. Molteplici le soluzioni tra cui scegliere che offrono una risposta efficace e “ad hoc” a seconda delle esigenze e delle necessità personali.

Se il problema sono gli “odiatissimi” rotolini, ovvero accumuli adiposi localizzati che resistono nonostante l’alimentazione equilibrata e l’attività fisica, all’SOS risponde la L.E.S.C., Lipoemulsione Sottocutanea, una delle tecniche più recenti della chirurgia estetica che permette di intervenire in modo mirato, in tutta semplicità, rapidità e sicurezza. Così “easy” da rivelarsi un “ritocchino estetico pausa-pranzo”, come mi piace definirlo. La L.E.S.C., Lipoemulsione Sottocutanea, si basa sul principio della dissoluzione del tessuto adiposo in eccesso tramite ultrasuoni, ed è uno dei trattamenti più richiesti del mio studio, più che mai con l’avvicinarsi della bella stagione. È un intervento non invasivo, indolore, praticato ambulatorialmente in anestesia locale, che può essere fatto in qualsiasi momento (la seduta dura circa un’ora) e che permette di riprendere subito le normali attività quotidiane senza che nessuno si accorga di nulla. Nessuna cicatrice, ematoma, punto di sutura, avvallamento o post-operatorio da gestire.

Se invece, l’inestetismo è più importante, conseguenza di un forte dimagrimento, del passare del tempo che ha compromesso definitivamente l’elasticità cutanea, o di una o più gravidanze che hanno sottoposto l’addome a una trazione e successivamente a un rilassamento che lasciano come eredità eccesso cutaneo, accumuli adiposi, muscolatura e tessuti rilassati, è necessaria una correzione estrema. In tutti questi casi, la soluzione ottimale è l’Addominoplastica, un intervento molto personalizzato che dovrà essere eseguito da un esperto nel “body contouring”, il rimodellamento del corpo, capace di valutare attentamente la problematica e l’entità del difetto del paziente, individuando la procedura chirurgia più idonea e illustrando il risultato estetico che sarà possibile ottenere. Se il difetto da correggere è limitato, ci si avvale della mini-addominoplastica, meno invasiva e con tempi di recupero più brevi. Se, invece, è di maggiore entità e ci si trova con la pelle cadente, priva di tono ed elasticità (tanto che nei casi più estremi il ventre arriva ad assumere l’aspetto “a grembiule”) e la muscolatura è rilassata, si ricorre all’Addominoplastica che permette di migliorare nettamente l’aspetto e i profili del corpo e di rimodellare l’addome e consente di rimuovere l’eccesso di cute e di adipe e di contrastare la lassità dei muscoli della parete addominale L’intervento a seconda della tipologia viene eseguito in anestesia generale in regime di Day Hospital o Day Surgery e la cicatrice che ne risulta è una sola, orizzontale, posizionata al di sopra della zona pubica con l’accortezza da parte del chirurgo di far sì che venga nascosta dallo slip”.

V. C.