Curve "pericolose"

È ormai un dato di fatto che celebrities e star ricorrano talvolta alla chirurgia estetica per migliorare il proprio aspetto o per correggere difetti e inestetismi, arrivando a volte ad eccedere ottenendo il risultato opposto a quello desiderato. Non stiamo parlando solo di una rinoplastica o di aumentare il seno di qualche taglia con la mastoplastica additiva. Osservando le immagini che spopolano sui social, in piena era di makeovers viene spesso da chiedersi se certe “curve esplosive” (vedi le silhouette prorompenti di Kylie Jenner, Nicky Minaj o Kim Kardashian) siano un dono di natura o frutto dell’abilità di un chirurgo. A fare un po’ di chiarezza, arrivano gli esperti, anzi l’esperto, il dott. Joseph Grzeskiewicz, chirurgo plastico di San Diego in California. “Spesso – afferma – non si tratta solo di liposuzione, che rimuove le adiposità in eccesso da fianchi, cosce o addome, ma piuttosto di aggiungere grasso prelevato da altre aree del corpo nelle zone circostanti. Infatti, per ottenere questo effetto quasi di “sproporzione” tra il punto vita e i glutei e i fianchi, decisamente prosperosi, avremmo dovuto ridurre eccessivamente le adiposità localizzate”. Che sia questa procedura, subito battezzata “Hip Job”, il segreto delle rotondità “boom-boom” di tante celebs? L’intervento in questione è il Lipofilling, una tecnica chirurgica basata sul reimpianto di cellule adipose (prelevate dalle aree del corpo in cui sono naturalmente presenti in quantità maggiore) in particolari punti del corpo (e anche del volto) che necessitano di essere riempiti e rimodellati. Il Lipofilling, innestando tessuto adiposo autologo dove sono presenti gli inestetismi, permette di correggerli ridisegnando e ridefinendo i profili e ristabilendo la pienezza dei volumi con un miglioramento globale del turgore e della qualità dell’epidermide, sia femminile che maschile. “Per creare con successo l’effetto di pienezza e rotondità che vediamo in certe immagini – continua il dott. Grzeskiewicz - è necessario avere disponibile una notevole quantità di grasso in altre zone del corpo da utilizzare”. Durante le prime 2-3 settimane dopo l’intervento infatti, potrebbe verificarsi un riassorbimento parziale del grasso innestato, un fenomeno del tutto naturale che si esaurirà trascorso questo periodo mostrando il risultato finale e stabile nel tempo. “Nella mia esperienza personale questo è nella maggiore parte dei casi uno dei fattori limitanti per chi decide di sottoporsi al Lipofilling”.
Cosa succede se non c’è una quantità sufficiente di adipi per l’innesto? “In questo caso l’unica opzione è ricorrere all’impianto di protesi, cosa che implica una serie di questioni di fattibilità”. Avvalersi delle protesi per imitare il corpo di una star però è una scelta che deve essere attentamente valutata assieme al chirurgo che dovrà innanzitutto indagare le reali aspettative del paziente e ricordargli che questo tipo di interventi sono piuttosto invasivi e richiedono un post-operatorio da gestire sapientemente. Inoltre, cosa assolutamente da non sottovalutare, il loro risultato è definitivo e modifica in modo permanente il corpo. Con questo non si intende certo che una donna debba rinunciare ad avere una silhouette morbida e dalle forme generose ma solamente che bisogna fare molta attenzione perché c’è il rischio concreto, proprio come accade per molte dive, di diventare “addicted” della chirurgia estetica.

V. C.