Il futuro è over

La medicina e chirurgia estetica crescono. Che il numero di procedure e interventi sia in costante aumento è un dato di fatto. Qui però, non si parla di cifre e percentuali, ma di età. Sono sempre più numerose le persone over 65 che curano il proprio aspetto. A confermarlo, il 38° Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica che per la prima volta dedica agli anziani diverse sessioni e una particolare attenzione. A partire dalla locandina, che vede protagonista non un volto giovane e levigato, ma quello di una donna “agée”, con rughe e segni del tempo, per poi proseguire con il tema del meeting “’New Age of Well-being”, ovvero “La nuova età del benessere” cui si aggiunge il sottotitolo “Il progresso della medicina estetica rigenerativa”.

Il popolo dei senior è è in costante progressione ed è quindi d’obbligo individuare strategie d’intervento che garantiscano una terza (se non quarta) età con un aspetto estetico e un fisico al passo con una buona salute. I pazienti over 65 ma anche over 70 sono in aumento e stiamo mettendo a punto nuove metodiche di impiego delle terapie già usate per un pubblico più giovane. Sta nascendo un vero e proprio “movimento culturale” che parte dal presupposto che non si possono curare pazienti di 70 anni con gli stessi interventi che si praticano a 40. Per i pazienti agée ci vuole altro, molta misura, facendo portare con grazia i propri anni” - ha affermato in apertura dei lavori del congresso Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico e presidente della Società Italiana di medicina estetica, sottolineando che “Dai 65 anni ci sono netti cambiamenti dell’assetto metabolico, ormonale e patologie croniche in corso e ciò richiede una maggiore attenzione clinica. Le strutture del viso si modificano in terza e quarta età e devono cambiare anche le tecniche di ringiovanimento. Si ispessisce lo strato corneo epidermico, si appiattisce la giunzione fra derma ed epidermide, i fillers vanno iniettati in modo diverso. Si trovano rughe, secchezza, couperose, discromie, formazioni tipo fibromi e escrescenze cutanee. Calano i volumi del viso, le strutture ossee si riassorbono, si assiste a una lassità dei contorni della pelle di tutto il corpo”. Protagonisti dei dibattiti e degli interventi del convegno, filler specifici per gli “over”, ultrasuoni per il trattamento delle lassità, “skin firming”, un nuovo trattamento per il rassodamento di viso e corpo basato sulla radiofrequenza nanofrazionata che permette un’azione che va dal resurfacing mini-invasivo alla ridensificazione del tessuto, dell’utilizzo di acido ialuronico e di fili tensori, nonché di tecniche e procedure per restituire freschezza e tonicità ad avambracci, ginocchia e mani scavati dall’età, di terapie ormonali sostitutive, diete per la terza e la quarta età e attività fisica idonea per anziani che vogliono ritrovare la forma.

V. C.