Botulino Superstar

Si allunga l’elenco delle applicazioni “off label” del botulino. Utilizzato con successo da oltre un decennio in medicina estetica (tanto da essere in vetta alle classifiche dei trattamenti più richiesti) per correggere le rughe d’espressione e distendere i tratti, e, soprattutto negli States, testato come soluzione per contrastare l’acne, offrire un lifting temporaneo, imitare la rinoplastica, ridisegnare l‘ovale del volto, modellare le labbra, levigare il collo e il décolleté, eliminare le conseguenze del bruxismo, frenare l’iperidrosi e combattere l’emicrania, oggi questo farmaco iniettabile svela una sua nuova potenzialità. Come pubblicato dall’April Annals of Internal Medicine e riportato nelle pagine del Chicago Tribune, uno nuovo studio ha dimostrato che il botulino può rivelarsi efficace anche nella cura della BMS (Burning Mouth Syndrome), la sindrome della bocca urente, una patologia per cui si riscontra un dolore intenso, simile a quello provocato da un'ustione, a livello del cavo orale. Lo studio è stato condotto su un numero molto limitato di pazienti, ma tutti hanno verificato una scomparsa del dolore entro 48 ore dall'iniezione senza riscontrare effetti collaterali.

V. C.