Addio al doppio mento con Belkyra

Presentato in anteprima da Allergan nel corso del 38° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) svoltosi a Roma nel mese di maggio, è finalmente disponibile anche in Italia il nuovo trattamento iniettabile e non chirurgico per la riduzione del doppio mento, che sta riscuotendo unanimi consensi in Usa e non solo: Belkyra® (acido desossicolico).
Si tratta di un nuovo farmaco per il trattamento degli accumuli adiposi sotto il mento che spesso causano disagio poiché influiscono sulla percezione che si ha del proprio aspetto e vengono vissuti negativamente, in particolare quando non sono correlati al sovrappeso ma si manifestano a causa di altri fattori come l'invecchiamento e la predisposizione genetica  “Grazie al nostro costante impegno nella ricerca e ai numerosi programmi di sviluppo clinico, riteniamo che questo sia un trattamento rivoluzionario per l’Italia, come per i mercati in cui è già stato introdotto, tra cui Stati Uniti e Canada - ha dichiarato Nicola di Menna, Amministratore Delegato di Allergan SpA - l’acido desossicolico completa il nostro portfolio di soluzioni di medicina estetica e fornisce ai medici il primo farmaco approvato dalle autorità per il trattamento dell’adiposità del sottomento”.

Fino ad oggi non erano disponibili farmaci in alternativa alla chirurgia per risolvere questo inestetismo, Belkyra, invece, iniettato nel grasso sottocutaneo, agisce direttamente sulle cellule adipose provocandone la distruzione con un effetto estetico duraturo nel tempo fornendo così una risposta, non chirurgica, non invasiva e approvata in Italia dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Il trattamento deve essere eseguito in ambulatorio da un medico specializzato, che abbia completato il training previsto da Allergan, il quale potrà definire per ciascun paziente il numero di sedute necessarie secondo le esigenze e le caratteristiche individuali del paziente. I primi benefici sono visibili già dopo le prime 2 sessioni (per un massimo di sei), da effettuare ad almeno 4 settimane di distanza l’una dall’altra. 

V. C.