Ti diplomi? Per regalo un "ritocchino"

Un nuovo regalo sta conquistando posizioni nella classifica dei “gift” più richiesti dagli studenti americani in occasione del “Graduation Day”, la cerimonia di consegna dei diplomi al termine del college: il “ritocchino”. E che sia di medicina o chirurgia estetica, poco importa. “L’incremento del numero di procedure ha una sua motivazione – spiega Shereene Idriss, dermatologa di New York – comporta infatti un aumento della fiducia in se stessi, più che mai necessario quando, finiti gli studi ci si approccia al mondo del lavoro”. E non a caso cita l’esempio di un ragazzo a cui i genitori hanno regalato una serie di trattamenti laser per cancellare gli esiti di acne che lo avevano sempre limitato nella vita sociale. “I genitori sono molto più aperti di un tempo e sono maggiormente disposti ad aiutare i loro figli a sentirsi a proprio agio, soprattutto quando una procedura richiede tempi minimi di inattività e i risultati migliorano l’autostima”, puntualizza Withney Bowe, dermatologo di New York.
Tra i trattamenti più richiesti, il CoolSculpting, che permette di eliminare gli accumuli localizzati, dal doppio mento ai cuscinetti, e il MiraDry, che distrugge le ghiandole sudoripare bloccando la sudorazione “un aiuto non da poco per i più giovani che si sottopongono a colloqui di lavoro e, in preda all’ansia, temono di dover fare i conti con aloni e conseguenze dell’eccessiva traspirazione”, spiega Karyn Grossman, dermatologa di Santa Monica.
Il passaggio dal college alla carriera, grazie al periodo di stand by che concede, permette anche interventi estetici più significativi. La rinoplastica è una delle procedure più richieste (“la mia estate è quasi interamente prenotata da ragazzi che vogliono migliorare il proprio profilo prima di iniziare una nuova fase della loro vita”, afferma Dara Liotta, chirurgo plastico e ricostruttivo di New York), seguito a ruota dall’otoplastica, “che permette di correggere le orecchie a sventola o di rimodellarle restituendogli le loro curve naturali – spiega Melissa Doft, chirurgo plastico di New York – alleviando così il disagio psicologico causato da orecchie troppo importanti”.
Secondo Lara Devgan, chirurgo plastico e ricostruttivo di New York, tra le ragazze la più ambita è la mastoplastica, additiva o riduttiva, chepermette di regalarsi un décolleté più generoso e di riscoprirsi più femminili, o al contrario, di rimpicciolirlo quando le forme abbondanti sono una limitazione nello sport o in altre attività. “Quando ci si prepara a fare un cambiamento nella propria vita e a incontrare nuove persone “reinventarsi” è inevitabile – afferma – e la chirurgia plastica può fare parte di questo percorso soprattutto se gli inestetismi provocano una insicurezza permanente. La decisione di sottoporsi a un intervento, non è una scelta d’impulso, tutt’altro, è attentamente valutata e ponderata dai ragazzi assieme ai genitori”.

Che dire? Purché non si arrivi all’eccesso questo nuovo trend che, ne siamo certi, presto prenderà piede anche da noi, non è del tutto criticabile. Se una migliore immagine di sé, una maggiore fiducia in se stessi e un’accresciuta autostima e sicurezza sono l’obiettivo finale, allora ricorrere a procedure di medicina e chirurgia estetica non è del tutto sbagliato o ingiustificato.

V. C.