Smagliature, le soluzioni efficaci

In compagnia di cellulite e cuscinetti adiposi localizzati, le smagliature sono fra gli inestetismi più odiati e temuti dalle donne, ma grazie alle nuove tecnologie ora combatterle si può.
Conosciute anche come Striae Atrophicae o Striae Distense e più diffuse di quanto si pensi, hanno origine principalmente da fattori ormonali, tipici durante pubertà, gravidanza o rapide variazioni di peso. In queste fasi la pelle subisce una tensione che mette a dura prova l’elasticità dei suoi tessuti, che non riescono ad adattarsi prontamente ai nuovi volumi con la conseguente frattura delle fibre di collagene presenti nel derma, lo strato più profondo della pelle.

Le smagliature quindi sono il risultato della cicatrizzazione delle fibre elastiche e si presentano come bande lineari singole o multiple, ben delimitate, parallele, intervallate da cute sana e caratterizzate da atrofia e riduzione dello spessore della pelle (ecco spiegato il loro aspetto leggermente incavato). Attenzione però, non sono tutte uguali. Differiscono infatti a seconda del tipo e della qualità della pelle e della loro “età”. Quelle di colore rosso-violaceo sono più recenti, quelle bianche o perlacee, sono presenti da più tempo. Così come è diverso da donna a donna il modo di “viverle”. Per alcune (soprattutto se le strie sono frutto di una gravidanza), come dicono negli States sono NBD (No Big Deal), ovvero “non un grosso problema”, per altre conviverci è davvero difficile. All’sos di quest’ultime risponde la medicina estetiche che permette di affrontare le smagliature con trattamenti mirati che assicurano ottimi risultati tenendo sempre ben presente che una volta comparse le strie - a meno che non si intervenga chirurgicamente - si possono solo attenuare fino a renderle quasi impercettibili. Nel trattare le smagliature si devono affrontare due problematiche che richiedono approcci “ad hoc”: la pigmentazione e la consistenza. Fondamentale quindi affidarsi a un professionista esperto che ci guiderà nella scelta della procedura più indicata per risolvere l’inestetismo, illustrandoci le caratteristiche e le performance delle differenti opzioni, dal laser ai peeling chimichi, dalla luce pulsata al microneedling, dalle procedure con attivi biorivitalizzanti alla radiofrequenza. Vediamole.

Se a infastidire è il colore delle strie, il trattamento d’elezione è la Luce Pulsata (IPL) che restringe i vasi sanguigni nell’area della smagliatura così da renderli meno evidenti attenuando il rossore e rendendo più uniforme il tono della pelle. Per migliorare la consistenza della pelle e anche il tono, si opterà per il Microneedling, una tecnica che stimola la produzione del collagene. Si ispira alla cicatrizzazione delle ferite e ai processi di riparazione innescasti dall’organismo che chiamano in causa il collagene e l’elastina. Si effettua tramite il Dermaroller, una specie di “rullo” alla cui estremità sono posizionati aghi sottilissimi che, passati sulla cute, la feriscono con micro-lesioni assolutamente indolori. La reazione a queste “lesione” è la sintesi di nuovo collagene e il rilascio dei fattori di crescita che ne promuovono la rigenerazione. Se le smagliature hanno un aspetto “increspato”, perfetto, il laser Fraxel, un laser “freddo”, tecnicamente viene definito laser frazionato non ablativo, che non brucia lo strato superficiale della pelle. Produce migliaia di minuscoli forellini sotto gli strati superficiali dell’epidermide (che non subiscono ustioni), e penetrando fino al derma, stimola la pelle a rigenerarsi ottimizzando la produzione di collagene e incrementando la tonicità e compattezza dei tessuti.