L'estate in...corpo

Pronte per la prova-costume? Anche se il calendario smentisce, l’appuntamento con la spiaggia e con le mise estive non è poi così lontano. Dopo la pausa invernale la silhouette torna allo scoperto e lo specchio è già lì, implacabile, a fare da supervisore e controllare se abbiamo fatto i “compiti a casa” ovvero se abbiamo mantenuto i buoni propositi in tema di lotta agli inestetismi.

Se pelle a buccia d’arancia, tessuti rilassati, smagliature, cuscinetti localizzati & Co. sono ancora lì, non è il caso di disperarsi ma piuttosto di “correre ai ripari”. Che fare?

In aiuto arrivano la medicina e la chirurgia estetica – spiega il dott. Vincenzo Colabianchi, chirurgo plastico ed estetico a Bologna e Spoletoche, grazie ai continui progressi, offrono soluzioni sempre più mirate e performanti, anche quando si cerca un “sos” last minute”.

Il desiderio di tutte le donne (e degli uomini) è sfoggiare un addome piatto, tonico e scolpito. “Le opzioni tra cui scegliere - spiega il Dott. Colabianchi – sono molteplici, più o meno invasive. Sarà compito del chirurgo in base all’entità dell’inestetismo consigliarvi al meglio”.

Se il problema sono gli “odiatissimi” rotolini, ovvero accumuli adiposi localizzati che resistono nonostante l’alimentazione equilibrata e l’attività fisica, la procedura ottimale è la L.E.S.C., Lipoemulsione Sottocutanea, una delle tecniche più recenti della chirurgia estetica che permette di intervenire in modo mirato, in tutta semplicità, rapidità e sicurezza. “Così “easy” da rivelarsi un “ritocchino estetico pausa-pranzo la L.E.S.C. , Lipoemulsione Sottocutanea - specifica il dott. Colabianchi - si basa sul principio della dissoluzione del tessuto adiposo in eccesso tramite ultrasuoni, ed è uno dei trattamenti più richiesti del mio studio, più che mai con l’avvicinarsi della bella stagione, dal momento che può essere eseguito anche in estate. È un intervento non invasivo, indolore, praticato ambulatorialmente in anestesia locale, che può essere fatto in qualsiasi momento (la seduta dura circa un’ora) e che permette di riprendere subito le normali attività quotidiane senza che nessuno si accorga di nulla. Nessuna cicatrice, ematoma, punto di sutura, avvallamento o post-operatorio da gestire”.

Se invece, l’inestetismo è più importante, conseguenza di un forte dimagrimento, del passare del tempo che ha compromesso definitivamente l’elasticità cutanea, o di una o più gravidanze che hanno e ci si trova ad affrontare eccesso cutaneo, accumuli adiposi, muscolatura e tessuti rilassati, è necessaria una correzione estrema. In tutti questi casi, la soluzione ottimale è l’Addominoplastica, un intervento molto personalizzato che dovrà essere eseguito da un esperto nel “body contouring”, il rimodellamento del corpo. “Se il difetto da correggere è limitato, ci si avvale della mini-addominoplastica, meno invasiva e con tempi di recupero più brevi. Se, invece, è di maggiore entità (tanto che nei casi più estremi il ventre arriva ad assumere l’aspetto “a grembiule”) si ricorre all’addominoplastica che permette di migliorare nettamente l’aspetto e i profili del corpo e di rimodellare l’addome e consente di rimuovere l’eccesso di cute e di adipe e di contrastare la lassità dei muscoli della parete addominale. L’intervento a seconda della tipologia viene eseguito in anestesia generale in regime di Day Hospital o Day Surgery e la cicatrice che ne risulta è una sola, orizzontale, posizionata al di sopra della zona pubica con l’accortezza da parte del chirurgo di far sì che venga nascosta dallo slip”.

Se il “nemico” sono cellulite, cuscinetti, accumuli adiposi localizzati e rilassamento cutaneo, che appesantiscono la silhouette “aggrappandosi” a fianchi, glutei e gambe, due le opzioni da valutare. Da pianificare per tempo e più “impegnativa” la prima, meno invasiva, perfetta se l’inestetismo è limitato, la seconda.

La liposcultura – puntualizza il dott. Colabianchi - conosciuta anche come liposuzione, è una procedura chirurgica di rimodellamento corporeo che permette di rimuovere accumuli adiposi indesiderati da aree specifiche (addome, fianchi, regione trocanterica, ginocchia, braccia) ridisegnando i profili della silhouette, riequilibrandone le proporzioni e restituendole armonia. Inoltre può essere abbinata al lipofilling, dove il tessuto adiposo prelevato può essere ricollocato in altre zone del corpo che necessitano di essere riempite quali, ad esempio, seno, glutei o viso. La liposcultura viene eseguita in regime di Day-Hospital in anestesia locale o generale. La scelta dipende dalla complessità dell’intervento, dal numero e dall’estensione delle zone da trattare e dalla quantità di adipe da eliminare”. L’intervento è indolore, il risultato finale definitivo.

Meno invasiva della liposcultura tradizionale, consigliata per ridurre ed eliminare le adiposità localizzate di piccole e medie dimensioni e intervenire in modo efficace e definitivo non solo su fianchi, glutei, cosce e addome, ma anche sulle zone più difficili e particolari come ginocchia, caviglie, braccia e mento senza alcun tipo di rischio, la liposcultura ultrasonica, nota anche come L.E.S.C – LipoEmulsione SottoCutanea. Ulteriori atout, è la “carta vincente” per debellare il “bra bulge” quel “rotolino” che si forma sotto le ascelle, ai lati del seno e sul dorso quando si indossano reggiseni o outfit molto scollati e offre una soluzione efficace a problematiche tipicamente maschili quali ginecomastia e “maniglie dell’amore”.

Quando ci si trova a fare i conti con le smagliature e la maggior parte delle donne sa bene di cosa si tratta e di quanto impari sia la lotta (anche gli esperti concordano che è praticamente impossibile sbarazzarsene per sempre ma possono essere minimizzate con ottimi risultati). "Le smagliature sono causate da un rapido allungamento della pelle causato da un veloce e significativo aumento di peso, da una gravidanza o dalla crescita”, spiega il dott. Colabianchi. “La pelle si estende così rapidamente che il collagene e il tessuto elastico sono danneggiati, portando al caratteristico aspetto simile a quello delle cicatrici , cosa che in realtà sono”. Per attenuarne la visibilità, il trattamento d’elezione è il Laser Fraxel. “È un laser “freddo”, tecnicamente viene definito laser frazionato non ablativo, ovvero non brucia lo strato superficiale della pelle (come fanno i tradizionali laser “caldi” che, provocando piccole ferite costringono la cute a rigenerarsi) ma ottiene lo stesso scopo con un’azione meno traumatica. Produce migliaia di minuscoli forellini sotto gli strati superficiali dell’epidermide (che non subiscono ustioni), e penetrando fino al derma stimola in modo naturale il processo di guarigione dell’organismo grazie al quale la pelle con imperfezioni cutanee viene rimpiazzata da tessuti sani e ringiovaniti. Inoltre ottimizza e incrementa la produzione di collagene aumentando visibilmente la tonicità e la compattezza della pelle attenuando i segni del tempo. Mini-invasivo (la guarigione avviene nelle 24 ore) e indolore permette di ritornare immediatamente alla routine quotidiana. In generale, da tre a cinque trattamenti nel corso di tre mesi possono rendere le smagliature rosse quasi invisibili e ridurre la comparsa di quelle più vecchie fino al 50%”.