Top Five, con sorpresa

I numeri parlano chiaro. Il trend della chirurgia estetica negli States non conosce battute d’arresto ed è in costante crescita. A dimostrarlo i dati rilasciati dall’American Society of Plastic Surgeons (ASPS).
Nel 2017 negli Stati Uniti sono stati eseguiti 17,5 milioni di interventi chirurgici (compresi quelli minimamente invasivi) con un aumento del 2% rispetto all’anno precedente. Stilata anche la Top Five, la classifica delle cinque procedure chirurgiche più richieste. Non ci sono pressoché cambiamenti rispetto a quella del 2016, con un’eccezione, una new entry “a sopresa”: il "Tummy Tuck”, l’addominoplastica, ha superato il lifting del viso e l’ha scalzato dalla sua quinta posizione prendendone il posto.
 

Chi sono i “magnifici cinque”? Eccoli:

1° Mastoplastica Additiva (300.378 interventi, +3% rispetto al 2016)

2° Liposuzione (246.354 interventi, +5% rispetto al 2016)

3° Rinoplastica (218.924 interventi, -2% rispetto al 2016)

4° Blefaroplastica (209.571 interventi, quasi invariato rispetto al 2016)

5° Addominoplastica (129.753 interventi, +2% rispetto al 2016).

Il dato relativo all’addominoplastica è particolarmente significativo, perché testimonia l’ascesa progressiva e costante, di anno in anno, di questo trend. Nel 2017 infatti sono state eseguite oltre 2.000 procedure in più rispetto ai dodici mesi precedenti.
“La ragione di questo successo – dichiara Jeffrey E. Janis, MD e presidente dell’ASPS – è da ricercare nel desiderio che uomini e donne hanno di sfoggiare addome piatto e tonico, ma spesso diete e attività fisica non bastano per raggiungere l’obiettivo. Inoltre, l’età, la gravidanza e le variazioni importanti di peso hanno un impatto negativo sulla pelle e sui muscoli. Grazie a questo intervento è possibile rimodellare l’addome, eliminare il grasso e la pelle in eccesso e ripristinare la tonicità della muscolatura indebolita”.

A confermarlo, anche il dott. Vincenzo Colabianchi, chirurgo plastico ed estetico che vanta tra le sue specializzazioni il Body Contouring, il rimodellamento della silhouette che fa dell’addominoplastica il suo intervento d’elezione. “Concordo con il collega americano”, afferma. “Se lo specchio ci rimanda l’immagine di un corpo con il profilo appesantito da un ventre prominente e rilassato o da una pancetta che non se ne vuole proprio andare, se l’elasticità cutanea è compromessa definitivamente da forti dimagrimenti o dalla gravidanza, o se, nonostante tutti gli sforzi permangono degli accumuli adiposi localizzati, l’addominoplastica, è la soluzione ottimale. Permette infatti di migliorare nettamente l’aspetto e i profili del corpo, di rimodellare l’addome e di contrastare la lassità della muscolatura della parete addominale restituendole tono e definizione. Fondamentale però, essendo una procedura estremamente personalizzata, affidarsi ad un chirurgo specializzato che valuterà la metodica più indicata”.