Nipple Reduction Surgery: quando il capezzolo fa la differenza

Quando si parla di seno e di décolleté, subito si pensa alla mastoplastica (additiva o riduttiva) e a procedure per risollevarlo e restituirgli tono e pienezza. Non si accenna, minimamente, invece, ai capezzoli. In Italia, almeno. Non è così infatti all’estero dove un numero sempre maggiore di donne si rivolge al chirurgo per sottoporsi alla Nipple Reduction Surgery, un intervento che riduce le dimensioni del capezzolo, in particolare della sua areola.
Un sondaggio condotto al Plastic Surgery Group, gruppo composto dai membri della British Association of Aesthetic Surgeons e della British Association of Plastic Reconstructive and Aesthetic Surgeons ha indagato il cambiamento delle richieste dei pazienti riguardo all’estetica dell’areola. A 131 persone nel Regno Unito è stato chiesto di rispondere a un breve questionario invitandole a valutare le immagini delle areole con una valutazione da 1 a 5 in ordine di “attrattiva” e quindi di indicare se il diametro dell’areola del capezzolo fosse “troppo grande”, “troppo piccola” o “giusta”. I risultati hanno rivelato che nel complesso i pazienti con i capezzoli di dimensioni minori erano considerati più attraenti rispetto a quelli più importanti. I dati parlano chiaro. Circa il 92% dei partecipanti ha giudicato “troppo grande” un capezzolo la cui dimensione occupava più del 50% del seno, mentre il 78% ha definito troppo piccolo un complesso areolare inferiore al 15% del seno. Per essere “giusto”, secondo gli intervistati, il capezzolo deve occupare dal 25 al 30% del seno.

Questi risultati non ci devono sorprendere, stando a quanto dichiarano alcuni tra i più quotati chirurghi plastici statunitensi. Il Dr. Matthew Schulman di New York afferma che “Il desiderio di avere areole più piccole c’è sempre stato. Oggi però un numero sempre maggiore di persone si sta rendendo conto che la soluzione esiste. Nell’ultimo anno la richiesta di interventi di riduzione del capezzolo nel mio studio è aumentata dal 25%. Areole molto grandi possono rendere meno giovane il seno, mentre quelle più piccole ne migliorano in generale l’estetica. Invecchiamento, variazioni di peso, gravidanze e interventi di mastoplastica modificano infatti le dimensioni, la forma e il colore delle areole e molte donne cercano una soluzione per contrastare questi cambiamenti”.

Della stessa opinione anche il Dr. Darren Smith, chirurgo plastico a New York che afferma di ricevere spesso la richiesta di modificare le areole in occasione di una mastoplastica riduttiva. “Le motivazioni variano a seconda dell’obiettivo che ha spinto la paziente a sottoporsi all’intervento – spiega – Le donne che decidono di ridurre il seno hanno spesso areole più grandi (pur essendo comunque proporzionate all’entità del décolleté) perché sottoposte alla tensione di una mammella importante. Quando il seno viene ridotto, se l’areola non viene ridotta risulterà troppo grande”.

Tecnicamente la Nipple Reduction Surgery non è un intervento particolarmente complicato, viene eseguito in anestesia locale e richiede un post-operatorio minimo.Essenzialmente – spiega di Dr. Schulmann – l’intervento consiste nel rimuovere la pelle compresa tra due cerchi (quello rappresentato dalla circonferenza esterna dell’areole, e quello disegnato dal chirurgo delle dimensioni desiderate) suturando con alcuni punti che non lasciano alcun esito cicatriziale”.